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	<title>Linux User Group Ischia</title>
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	<description>Associazione Culturale Open dal 2001</description>
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		<title>Come Linux può aiutare lo sviluppo di Ischia?</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Jul 2010 21:02:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>LUG-Ischia</dc:creator>
				<category><![CDATA[lug]]></category>

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		<description><![CDATA[Come può un piccolo pinguino nuotare nel mare di ischia, e rendere proficua la sua permaneza nella nostra isola? Ebbene può e non solo, Linux può rivalutare la nostra isola e l&#8217;idea che hanno di lei i turisti, rendendola moderna aggiornata, con i servizi al cittadino sempre a portata di mano, Linux e il miglior [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come può un piccolo pinguino nuotare nel mare di ischia, e rendere proficua la sua permaneza nella nostra isola? Ebbene può e non solo, Linux può rivalutare la nostra isola e l&#8217;idea che hanno di lei i turisti, rendendola moderna aggiornata, con i servizi al cittadino sempre a portata di mano, Linux e il miglior sistema per le reti aziendali, dalla piccola rete casalinga alla grande rete mondiale. Ad Ischia la rivoluzione tecnologica sembra un sogno irrealizzabile, per colpa di chi non fa nulla per realizzarle, ma dovrebbe, e per coloro che pensano che sia un altra diavoleria (la grande scusa per nascondere le proprie mancanze).<span id="more-105"></span></p>
<p>Pensate ad una giornata perfetta, il giornale ti arriva senza troppi problemi nella tua casella di posta elettronica, i messaggi risiedono in memoria pronti ad essere scaricati, informarsi per le corse degli aliscafi o degli autobus, per la partenza, chiamare on-line il collega per andare a lavoro, mentre la tua brava macchina ha già iniziato a preparare i documenti per l&#8217;ufficio o il negozio (ma questo non esclude le persone che fanno un lavoro manuale!).</p>
<p>Forse la paura di affrontare delle nuove “cose”, rende la via delle persone molto difficile,facendole rinchiudere nel proprio guscio, il problema sorge quando dal quel guscio devono uscire per forza allora lí si renderanno conto che hanno sbagliato.</p>
<p>Per questo prima che sia troppo tardi, perché non iniziare ad informatizzare veramente la nostra isola con un sistema che si integra perfettamente con l&#8217;ambiente circonstante senza aggredirlo!<br />
<a href="http://giovanni.coppa.name"><br />
Giovanni Coppa</a></p>
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		<title>Software libero &amp; GNU/Linux nelle scuole! Quali sono i vantaggi?</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Jul 2010 21:00:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>LUG-Ischia</dc:creator>
				<category><![CDATA[linux]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[ischia]]></category>
		<category><![CDATA[radio ischia]]></category>
		<category><![CDATA[Richard Stallman]]></category>

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		<description><![CDATA[Siamo fermamente convinti dell&#8217;importanza di introdurre il Software Libero &#8212; o Free Software o Open Source &#8212; in molti ambiti e realtà del nostro Paese, nelle quali, per le regole di un mercato finora al limite della legalità, per consuetudine o semplicemente per disinformazione si è per lungo tempo usato quasi solo software proprietario, per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Siamo fermamente convinti dell&#8217;importanza di introdurre il Software Libero &#8212; o Free Software o Open Source &#8212; in molti ambiti e realtà del nostro Paese, nelle quali, per le regole di un mercato finora al limite della legalità, per consuetudine o semplicemente per disinformazione si è per lungo tempo usato quasi solo software proprietario, per di più prodotto a un`unico grande produttore, a dispetto della libera concorrenza.<span id="more-103"></span></p>
<p>Tra queste realtà identifichiamo senz&#8217;altro, per la sua importanza, la sfera educativa, cioè le Scuole di ogni ordine e grado, ma anche la pubblica Amministrazione.</p>
<p>Per questo presto il LUG, grazie anche all&#8217;aiuto della SuSE italy,metterá a disposizione delle scuole che ne faranno richiesta, pacchetti completi di installazioni Linux, GRATUITAMENTE, ed in più incontrerà i ragazzi nelle scuole per spiegare l&#8217;importanza di usare Linux nello studio e nella didattica.</p>
<p>In altre nazioni della Comunità Europea, dove l&#8217;informatizzazione è notoriamente più avanzata che in Italia, il fenomeno del Software Libero &#8211; di cui GNU/ Linux è uno degli esempi più noti, ma non l&#8217;unico &#8211; l&#8217;attenzione per queste tematiche è molto maggiore e più consapevole:</p>
<p>In Germania invece la consapevolezza a riguardo di queste tematiche ha fatto schierare buona parte dell&#8217;opinione politica contro l&#8217;approvazione di una direttiva comunitaria che mira ad estendere alla Comunità Europea la brevettabilità di algoritmi e software in termini finora non ammessi, similmente a quanto già avviene negli Stati Uniti con gravi danni e limitazioni per gli sviluppatori di software e arricchimento inaudito di pochi grossi nomi, e lo stesso governo tedesco ha approvato un piano di finanziamento per contribuire allo sviluppo del software libero GnuPG</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Guida all&#8217;uso dell&#8217;IPv6</title>
		<link>http://www.lug-ischia.org/2010/07/guida-alluso-dellipv6-by-fireblade/#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed</link>
		<comments>http://www.lug-ischia.org/2010/07/guida-alluso-dellipv6-by-fireblade/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 21 Jul 2010 20:37:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>donato</dc:creator>
				<category><![CDATA[linux]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo articolo non vuole essere una guida sull&#8217;IPv6 come le altre che trovate sul sito ma vuole essere soltanto un piccolo aiuto per tutti quelli che vogliono smanettare con il DNS in IPv6 e magari imparare qualcosa di nuovo al riguardo senza però scendere troppo nel dettaglio a livello tecnico. Se ne volete sapere di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo articolo non vuole essere una guida sull&#8217;IPv6 come le altre che trovate<br />
sul sito ma vuole essere soltanto un piccolo aiuto per tutti quelli che vogliono smanettare con il DNS in IPv6 e magari imparare qualcosa di nuovo al riguardo senza però scendere troppo nel dettaglio a livello tecnico.</p>
<p>Se ne volete sapere di più su argomenti come DNS e TUNNELING vi invito a visitare i link presenti sul nostro sito.<br />
Innanzitutto prima di configurare il bind dovete avere una /48 (www.freenet6.net) oppure una /64 (www.tunnelbroker.net),dopo avervi creato un account su uno di questi tunnel broker dovete chiedere le deleghe sul dns della vostra /48 o /64 ke sia.<br />
Come DNS vi consiglio di crearvi un DNS Dinamico(cioè un host statico il cui ip è dinamico) su www.dyndns.org oppure su hn.org in modo che chi ha un dialup lo possa aggiornare di volta in volta senza troppi affanni dato che dovete dare o unIP statico oppure un DNS dinamico al Tunnel Broker (Assicuratevi che offra NS Forwarding).<br />
Dopo aver fornito un IP statico oppure un DNS dinamico al Tunnel Broker avrete la totale amministrazione della vostra /48 o /64 che sia e quindi non ci rimane che configurare i file di configurazione del named.<br />
I file che andremo a configurare sono 3 e li metteremo nell directory /etc,<br />
questi file a parte il named.conf(che non può variare il proprio nome) possono<br />
assumere il nome che vogliamo ma per convenzione li chiameremo zone.conf ed<br />
ipv6.int.</p>
<p><span id="more-98"></span><br />
Creeremo un nuovo file per gestire la zone del nostro prefisso e lo chiameremo<br />
zone.conf<br />
&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-<br />
@ IN SOA ginecol.ogi.cl. root.ginecol.ogi.cl. (<br />
2001021619 ; serial (d. adams)<br />
1H ; refresh<br />
10M ; retry<br />
1W ; expiry<br />
1D ) ; minimum<br />
IN NS fireblade.mine.nu.<br />
$ORIGIN ginecol.ogi.cl.<br />
Fireblade.fa.parte.dell.associazione.nazionale.ginecol.ogi.cl. IN AAAA 3ffe:0b80:1f09:1::1<br />
Fireblade.fa.parte.dell.associazione.nazionale.ginecol.ogi.cl. IN A 127.0.0.1<br />
ipv6.ginecol.ogi.cl. IN AAAA 3ffe:0b80:1f09:1::2<br />
ipv8.ginecol.ogi.cl. IN AAAA 3ffe:0b80:1f09:1::3<br />
&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<br />
Questo è quello che utilizzo io (con delega /48 di freenet6),ovviamente IN NS mettete il DNS che vi siete fatti delegaren dal tunne broker ed IN SOA ed in $ORIGIN mettete l&#8217;host che vi siete registrati,mi raccomando di non omettere mai il punto alla fine degli host.Il passo finale nella configurazione di questo file sarà associare ad ogni host un indirizzo IPv6 (o IPv4)<br />
Adesso passiamo alla configurazione del nostro 2° file,che chiameremo named.confin cui andremo ad aggiungere la nuova &#8220;zone&#8221; che abbiamo creato.Eccovi il mio :<br />
&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<br />
options {<br />
directory &#8220;/etc/&#8221;;<br />
pid-file &#8220;/var/run/named.pid&#8221;;<br />
};<br />
zone &#8220;ginecol.ogi.cl&#8221; {<br />
type master;<br />
file &#8220;zone.conf&#8221;;<br />
allow-query { any; };<br />
};<br />
zone &#8220;9.0.f.1.0.8.b.0.e.f.f.3.ip6.int&#8221; {<br />
type master;<br />
file &#8220;ipv6.int&#8221;;<br />
allow-query { any; };<br />
};<br />
&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<br />
Al posto di &#8220;ginecol.ogi.cl&#8221; ovviamente mettete l&#8217;host che vi siete registrati (che ovviamente vi deve dare NS forwarding),al posto di &#8220;9.0.f.1.0.8.b.0.e.f.f.3.ip6.int&#8221; dovrete mettere il range reversato della vostra /48 o /64 che sia.<br />
Esempio:<br />
Questa è la mia /48 &#8211;&gt; 3ffe:0b80:1f09::/48<br />
&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<br />
[root@localhost bin]# dig 1.0.0.0.0.0.0.0.0.0.0.0.0.0.0.0.9.0.f.1.0.8.b.0.e.f.f.3.ip6.int ptr</p>
<p>; &lt;&lt;&gt;&gt; DiG 9.2.1 &lt;&lt;&gt;&gt;<br />
1.0.0.0.0.0.0.0.0.0.0.0.0.0.0.0.9.0.f.1.0.8.b.0.e.f.f.3.ip6.int ptr<br />
;; global options: printcmd<br />
;; Got answer:<br />
;; -&gt;&gt;HEADER&lt;&lt;- opcode: QUERY, status: NXDOMAIN, id: 44051 ;; flags: qr aa rd ra; QUERY: 1, ANSWER: 0, AUTHORITY: 1, ADDITIONAL: 0 ;; QUESTION SECTION: ;1.0.0.0.0.0.0.0.0.0.0.0.0.0.0.0.9.0.f.1.0.8.b.0.e.f.f.3.ip6.int. IN PTR ;; AUTHORITY SECTION: 9.0.f.1.0.8.b.0.e.f.f.3.ip6.int. 10800 IN SOA ginecol.ogi.cl. root.ginecol.ogi.cl. 2001021619 3600 900 604800 86400 ;; Query time: 351 msec ;; SERVER: 192.133.28.7#53(192.133.28.7) ;; WHEN: Sun Jun 1 00:31:46 2003 ;; MSG SIZE rcvd: 136 [root@localhost bin]# &#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211; Quindi il reversato (che ho ricavato partendo dalla fine dell&#8217;indirizzo e separando ogni lettera o cifra con un punto &#8220;.&#8221; e concludendo in reverse con .ip6.int sarà : 9.0.f.1.0.8.b.0.e.f.f.3.ip6.int. &#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;- ; ;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-, ; network part /64 | Host part 64 bits | ;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;|&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-&#8217; ;3ffe:0b80:1f09:0001:0000:0000:0000:0001 ; &#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-, ; Your Network| Your prefix (48 bits) | ; &#8212;&#8212;-|&#8212;&#8212;-|&#8212;&#8212;-|&#8212;&#8212;-| ; $ORIGIN 1.0.0.0.9.0.f.1.0.8.b.0.e.f.f.3.ip6.int. ; Hosts of your network ;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212; ; 64 bit host address part. ;&#8212;&#8212;|&#8212;&#8212;-|&#8212;&#8212;-|&#8212;&#8212;- 1.0.0.0.0.0.0.0.0.0.0.0.0.0.0.0 in ptr Fireblade.fa.parte.dell.associazione.nazionale.ginecol.ogi.cl. &#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211; Adesso passiamo alla configurazione del nostro ultimo file, il file ipv6.int Eccovi innanzitutto l&#8217;esempio del mio: &#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;- @ IN SOA ginecol.ogi.cl. root.ginecol.ogi.cl. ( 2001021619 ; serial (d. adams) 1H ; refresh 15M ; retry 1W ; expiry 1D ) ; minimum IN NS fireblade.mine.nu. $ORIGIN 1.0.0.0.9.0.f.1.0.8.b.0.e.f.f.3.ip6.int. 1.0.0.0.0.0.0.0.0.0.0.0.0.0.0.0 IN PTR Fireblade.fa.parte.dell.associazione.nazionale.ginecol.ogi.cl. 2.0.0.0.0.0.0.0.0.0.0.0.0.0.0.0 IN PTR ipv6.ginecol.ogi.cl. 3.0.0.0.0.0.0.0.0.0.0.0.0.0.0.0 IN PTR ipv8.ginecol.ogi.cl. &#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;- La prima parte di questo file come si può facilmente notare è del tutto identica a quella del file zone.conf che abbiamo precedentemente creato. Esaminiamo invece la seconda parte del file: la variabile $ORIGIN contiene il reverse della nostra classe che abbiamo creato prima,gli host presentano gli indirizzi IPv6,che vengono sempre reversati partendo dalla fine Esempio: 1.0.0.0.0.0.0.0.0.0.0.0.0.0.0.0 IN PTR Fireblade.fa.parte.dell.associazione.nazionale.ginecol.ogi.cl. corrisponde all&#8217;indirizzo 3ffe:b80:1f09:1::1 , dato che a 1.0.0.0.0.0.0.0.0.0.0.0.0.0.0.0 viene attaccato il conenuto della variabile $ORIGIN. Quindi il reverse completo dell&#8217;indirizzo 3ffe:b80:1f09:1::1 è &#8211;&gt;<br />
1.0.0.0.0.0.0.0.0.0.0.0.0.0.0.0.1.0.0.0.9.0.f.1.0.8.b.0.e.f.f.3.ip6.int<br />
Terminato anche quest&#8217;ultimo file dobbiamo testare la nostra delega al /48 ed<br />
il nostro server DNS.<br />
Eccovi gli esempi<br />
1) Test delega<br />
&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-<br />
[root@localhost arccas]# dig 1.0.0.0.9.0.f.1.0.8.b.0.e.f.f.3.ip6.int NS</p>
<p>; &lt;&lt;&gt;&gt; DiG 9.2.1 &lt;&lt;&gt;&gt; 1.0.0.0.9.0.f.1.0.8.b.0.e.f.f.3.ip6.int NS<br />
;; global options: printcmd<br />
;; Got answer:<br />
;; -&gt;&gt;HEADER&lt;&lt;- opcode: QUERY, status: NXDOMAIN, id: 16945<br />
;; flags: qr aa rd ra; QUERY: 1, ANSWER: 0, AUTHORITY: 1, ADDITIONAL: 0</p>
<p>;; QUESTION SECTION:<br />
;1.0.0.0.9.0.f.1.0.8.b.0.e.f.f.3.ip6.int. IN NS</p>
<p>;; AUTHORITY SECTION:<br />
9.0.f.1.0.8.b.0.e.f.f.3.ip6.int. 10800 IN SOA ginecol.ogi.cl.<br />
root.ginecol.ogi.cl. 2001021619 3600 900 604800 86400</p>
<p>;; Query time: 328 msec<br />
;; SERVER: 192.133.28.1#53(192.133.28.1)<br />
;; WHEN: Sun Jun 1 00:57:09 2003<br />
;; MSG SIZE rcvd: 112<br />
&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-<br />
2) Test nostro server DNS<br />
&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-<br />
[root@localhost arccas]# dig 1.0.0.0.9.0.f.1.0.8.b.0.e.f.f.3.ip6.int SOA</p>
<p>; &lt;&lt;&gt;&gt; DiG 9.2.1 &lt;&lt;&gt;&gt; 1.0.0.0.9.0.f.1.0.8.b.0.e.f.f.3.ip6.int SOA<br />
;; global options: printcmd<br />
;; Got answer:<br />
;; -&gt;&gt;HEADER&lt;&lt;- opcode: QUERY, status: NXDOMAIN, id: 9440 ;; flags: qr aa rd ra; QUERY: 1, ANSWER: 0, AUTHORITY: 1, ADDITIONAL: 0 ;; QUESTION SECTION: ;1.0.0.0.9.0.f.1.0.8.b.0.e.f.f.3.ip6.int. IN SOA ;; AUTHORITY SECTION: 9.0.f.1.0.8.b.0.e.f.f.3.ip6.int. 10698 IN SOA ginecol.ogi.cl. root.ginecol.ogi.cl. 2001021619 3600 900 604800 86400 ;; Query time: 165 msec ;; SERVER: 192.133.28.1#53(192.133.28.1) ;; WHEN: Sun Jun 1 00:58:51 2003 ;; MSG SIZE rcvd: 112 &#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;- Dopo aver fatto ciò ,se avete configurato in maniera corretta i tre file sopra citati dovete lanciare il named [root@localhost arccas]#/usr/sbin/named [root@localhost arccas] Dopo averlo lanciato bisogna vedere se il named è effettivamente in esecuzione e possiamo fare ciò con il comando &#8220;pidof&#8221; che trova il process ID di un programma in esecuzione. [root@localhost arccas]# /sbin/pidof named 1296 [root@localhost arccas]# Ora killate il named e riavviatelo : [root@localhost arccas]# kill PIDdelNAMED oppure [root@localhost arccas]# killall -g named Qualora i file di configurazione presentassero errori il named non si avvierà e quindi al named non sarà associato nessun Process ID,ragion per cui pidof non darà risultato.Gli errori possono essere facilmente rintracciati con il comando &#8211;&gt; tail -v /var/log/messages<br />
Leggete attentamente i logs di sistema e correggete gli eventuali errori di<br />
volta in volta.<br />
Se dal pidof viene fuori l&#8217;ID del processo &#8220;named&#8221; allora vuol dire che la<br />
configurazione dei file è corretta ed il named è perfettamente funzionante.<br />
Adesso facciamo una query ad uno dei nostri indirizzi :<br />
&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-<br />
[root@localhost arccas]# dig -n -x 3ffe:b80:1f09:1::1</p>
<p>; &lt;&lt;&gt;&gt; DiG 9.2.1 &lt;&lt;&gt;&gt; -n -x 3ffe:b80:1f09:1::1<br />
;; global options: printcmd<br />
;; Got answer:<br />
;; -&gt;&gt;HEADER&lt;&lt;- opcode: QUERY, status: NOERROR, id: 41846 ;; flags: qr rd ra; QUERY: 1, ANSWER: 1, AUTHORITY: 1, ADDITIONAL: 1 ;; QUESTION SECTION: ;1.0.0.0.0.0.0.0.0.0.0.0.0.0.0.0.1.0.0.0.9.0.f.1.0.8.b.0.e.f.f.3.ip6.int. IN PTR ;; ANSWER SECTION: 1.0.0.0.0.0.0.0.0.0.0.0.0.0.0.0.1.0.0.0.9.0.f.1.0.8.b.0.e.f.f.3.ip6.int. 86400 IN PTR Fireblade.fa.parte.dell.associazione.nazionale.ginecol.ogi.cl. ;; AUTHORITY SECTION: 9.0.f.1.0.8.b.0.e.f.f.3.ip6.int. 86400 IN NS fireblade.mine.nu. ;; ADDITIONAL SECTION: fireblade.mine.nu. 59 IN A 143.225.185.26 ;; Query time: 527 msec ;; SERVER: 192.133.28.7#53(192.133.28.7) ;; WHEN: Sun Jun 1 01:13:08 2003 ;; MSG SIZE rcvd: 211 &#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211; [root@localhost arccas]# host -n 3ffe:b80:1f09:1::1 1.0.0.0.0.0.0.0.0.0.0.0.0.0.0.0.1.0.0.0.9.0.f.1.0.8.b.0.e.f.f.3.ip6.int domain name pointer Fireblade.fa.parte.dell.associazione.nazionale.ginecol.ogi.cl. &#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211; [root@localhost arccas]# host -t AAAA Fireblade.fa.parte.dell.associazione.nazionale.ginecol.ogi.cl Fireblade.fa.parte.dell.associazione.nazionale.ginecol.ogi.cl has AAAA address 3ffe:b80:1f09:1::1 &#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211; Pinghiamo uno degli host che ci siamo creati: [root@localhost arccas]# ping6 Fireblade.fa.parte.dell.associazione.nazionale.ginecol.ogi.cl &#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211; A questo punto la guida può considerarsi finita, ma poichè qualcuno vorrà provare a joinare in IRC con il vhost che si è creato,eccovi le istruzioni necessarie &#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;- /sbin/modprobe ipv6 /sbin/ifconfig sit0 up /sbin/ifconfig sit0 inet6 tunnel ::EdpointIpv4delTB /sbin/ifconfig sit1 up /sbin/ifconfig sit1 inet6 add vostroIPv6 /sbin/route -A inet6 add ::/0 dev sit1 &#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211; 1) Salvate questi comandi in un editor e salvate come tb.sh 2) chmod 755 tb.sh 3) ./tb.sh A questo punto il vostro tunnel è pronto e siete anche pronti per connettervi ad un server IRC che potete trovare qui &#8211;&gt;www.hs247.com<br />
L&#8217;unica cosa che vi manca è un IRC Client con supporto ipv6,io vi consiglio<br />
Xchat o BitchX (Per sistemi UNIX Like) che potete scaricare da questi siti &#8211;&gt;<br />
www.xchat.org<br />
www.bitchx.org<br />
Scaricateli (sorgenti) e compilateli abilitando il supporto ipv6 quando fate<br />
il configure.<br />
Written in VI Improved<br />
Created by FireBladE &#8211;&gt; arccas@lug-ischia.org<br />
GNU License<br />
01/06/2003</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Granola, risparmiare energia bilanciando l’utilizzo della CPU</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Jul 2010 15:34:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>donato</dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>

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		<description><![CDATA[Di questi tempi, imparare a risparmiare energia elettrica, seppur in maniera minima, costituisce senz’altro un gran passo avanti, in particolare se si considera tutte le molteplici strategie pianificate a tal proposito. Tranquilli cari lettori di Geekissimo, non siamo finiti su Ecologiae ma, ciò che ho intenzione di illustrarvi quest’oggi non è altro che un ottimo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Di questi tempi, imparare a risparmiare  energia elettrica, seppur in maniera minima, costituisce senz’altro  un gran passo avanti, in particolare se si considera tutte le molteplici  strategie pianificate a tal proposito.</p>
<p>Tranquilli cari lettori di Geekissimo, non siamo  finiti su Ecologiae ma, ciò che ho intenzione di illustrarvi quest’oggi non è altro che un  ottimo strumento mediante cui risparmiare un buon quantitativo di  energia elettrica durante l’utilizzo del nostro caro PC.</p>
<p><strong>Si tratta infatti di <a href="http://grano.la/" target="_blank">Granola</a>, un utility completamente gratuita e  destinata all’utilizzo sia su Windows che su Linux, il cui scopo  consiste essenzialmente nel permettere di risparmiare corrente elettrica  (o, secondo circostanza, quella che è la carica della batteria),  andando dunque a ridurre l’utilizzo della CPU</strong>.</p>
<p>Il programmino, una volta installato ed avviato,  consentirà di visualizzare, in tempo reale e mediante un interfaccia  utente decisamente alla mano, <strong>tutto quanto riguarda gli  eventuali risparmi calcolati in termini di energia ma anche di denaro e CO2</strong> al fine di  fornire un quadro piuttosto completo della situazione.</p>
<p>Senza richiedere alcun tipo di configurazione o  settaggio particolare, <strong>Granola</strong> entrerà in azione a  partire dal suo primo avvio, <strong>andando ad utilizzare un semplice  algoritmo mediante cui monitorare l’andamento del processore e  rallentarne l’attività qualora necessario, permettendo dunque di ottimizzare di gran  lunga le prestazioni del nostro fido computer ed aumentandone velocità  ed efficienza</strong>.</p>
<p>Detta in altri termini si tratta senza ombra di  dubbio di una valida risorsa che, presentando una dimensione ancor più  ridotta di un singolo file mp3, consente di sfruttare al meglio e con  semplicità la propria postazione multimediale.</p>
<p>scarica <a href="http://grano.la/help/?os=linux&amp;download" target="_blank">qui</a></p>
<p style="text-align: right;"><a href="http://www.geekissimo.com/2010/05/01/granola/" target="_blank"><em>Fonte</em></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Envy: installa il driver video più adatto in modo semplice e veloce</title>
		<link>http://www.lug-ischia.org/2010/07/envy-installa-il-driver-video-piu-adatto-in-modo-semplice-e-veloce/#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed</link>
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		<pubDate>Sat, 17 Jul 2010 14:43:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>donato</dc:creator>
				<category><![CDATA[linux]]></category>

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		<description><![CDATA[Le distro Linux su base Debian come Ubuntu oltre ad essere di facile installazione, comprendono anche un ottimo supporto per le varie periferiche. Anche le schede video sono ben supportate, soprattutto per quanto riguarda le NVidia. Purtroppo spesso e volentieri le case produttrici, si rifiutano di rilasciare i sorgenti per i driver, oltre a fornire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Go to   http://www.albertomilone.com/nvidia_scripts1.html" href="http://www.albertomilone.com/nvidia_scripts1.html"><img style="border: 0pt none;" title="EnvyNG_3a_corr_small.png" src="http://www.albertomilone.com/images/EnvyNG_3a_corr_small.png" alt="EnvyNG_3a_corr_small.png" width="450" height="109" /></a></p>
<p>Le distro Linux su base Debian come Ubuntu oltre ad essere di facile   installazione, comprendono anche un ottimo supporto per le varie   periferiche. Anche le schede video sono ben supportate, soprattutto per   quanto riguarda le NVidia. Purtroppo spesso e volentieri le case   produttrici, si rifiutano di rilasciare i sorgenti per i driver, oltre a   fornire poco, o addirittura nessun supporto per OS Linux. Questo porta   non pochi problemi all’utilizzo delle periferiche, come ad esempio:   schede wireless, modem usb, webcam, ecc…</p>
<p>Il problema delle schede grafiche (ATI e NVidia) è sicuramente   minore, rispetto alle periferiche che vi ho citato sopra, in quanto   anche se non si riesce a sfruttarle al 100% (come in Windows grazie al   pieno supporto dei driver propietari) in un modo o nell’altro si risce a   farle funzionare, anche decentemente (soprattutto le NVidia).</p>
<p>In questo articolo vi voglio segnalare un aiuto, soprattutto per chi   si è avvicinato da poco a Linux o per chi non ha tanta voglia di   smanettamenti vari… stiamo parlando di Envy.</p>
<p>Envy è un progetto made in Italy sviluppato e portato avanti da   Alberto Milone. Grazie ad Envy sarete in grado di installare i driver   più adatti per la vostra scheda video, in modo da poterla sfruttare al   meglio con Ubuntu.</p>
<p>Vi basterà scegliere tra Envy Legacy (per Ubuntu da 6.04 a 7.10 e   Debian 4.0) e EnvyNG (per Ubuntu 8.04 e superiore).</p>
<p><a title="Go to   http://www.albertomilone.com/nvidia_scripts1.html" href="http://www.albertomilone.com/nvidia_scripts1.html">Scaricalo qui<br />
</a></p>
<p style="text-align: right;"><em><a title="Go to   http://ilarialab.com/2009/05/11/envy-installa-il-driver-video-piu-adatto-in-modo-semplice-e-veloce-linux/" href="http://ilarialab.com/2009/05/11/envy-installa-il-driver-video-piu-adatto-in-modo-semplice-e-veloce-linux/">Fonte</a></em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Mostra sulla storia dell&#8217;Informatica &#8230; dai primi calcolatori ai giorni nostri</title>
		<link>http://www.lug-ischia.org/2010/02/mostra-sulla-storia-dellinformatica-dai-primi-calcolatori-ai-giorni-nostri/#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed</link>
		<comments>http://www.lug-ischia.org/2010/02/mostra-sulla-storia-dellinformatica-dai-primi-calcolatori-ai-giorni-nostri/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 09:01:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>LUG-Ischia</dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[caserta]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[informatica]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal 1 al 5 Marzo 2010 si terrà presso la Facoltà di Scienze MM.FF.NN. la mostra sulla storia dell&#8217;informatica organizzata dall&#8217;Associazione HCSSLUG. La manifestazione è fininziata dall&#8217;Università di Salerno e vedrà durante il convegno di apertura la pertecipazione di: Pierluigi CRUDELE Fondatore Finmatica S.p.a. Enrico FISCHETTI Professore associato di Informatica presso l&#8217;Università degli Studi di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dal 1 al 5 Marzo 2010 si terrà presso la Facoltà di Scienze MM.FF.NN. la mostra sulla storia dell&#8217;informatica organizzata dall&#8217;Associazione HCSSLUG.<br />
La manifestazione è fininziata dall&#8217;Università di Salerno e vedrà durante il convegno di apertura la pertecipazione di:</p>
<p>Pierluigi CRUDELE<br />
Fondatore Finmatica S.p.a.</p>
<p>Enrico FISCHETTI<br />
Professore associato di Informatica presso l&#8217;Università degli Studi di Salerno</p>
<p>Piero LANDI<br />
Imprenditore progettista e sviluppatore di applicazioni in area mainframe</p>
<p>Gennaro PETRAGLIA<br />
Professore di Informatica presso l&#8217;Università degli Studi di Salerno<br />
Esperto di innovazione tecnologica e automazione industriale</p>
<p>Lucio ROSSI<br />
Ex dirigente IBM</p>
<p>Durante il convegno di apertura i partecipanti potranno rivolgere domande aperte agli ospiti.<br />
Durante i giorni della mostra verranno esposte al pubblico macchine storiche messe a disposizione dal Dipartimento di Informatica ed Applicazioni dell&#8217;Università degli Studi di Salerno e da professionisti ed appassionati del settore informatico.<br />
Sarà inoltre allestita una sezione dedicata alla storia ed all&#8217;evoluzione dei linguaggi di programmazione.</p>
<p>Gli orari della manifestazione saranno i seguenti:</p>
<p>1 Marzo<br />
ore 10.00 &#8211; Convegno di apertura &#8211; Tavola rotonda: l&#8217;informatica ieri e oggi (aula P1)<br />
ore 11.00 &#8211; Inaugurazione mostra<br />
ore 16.00 &#8211; Chiusura al pubblico</p>
<p>dal 2 al 5 Marzo<br />
ore 10.00 &#8211; Apertura al pubblico<br />
ore 16.00 &#8211; Chiusura al pubblico</p>
<p>Per informazioni e contatti:<br />
WEB: www.hcsslug.org &#8211; E-Mail: info@hcsslug.org &#8211; RSS: www.hcsslug.org/RSS</p>
<p>Riferimento:<br />
Carmine De Rosa<br />
info@hcsslug.org</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Richard Stallman a Napoli, 20 Gennaio ore 14</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Jan 2010 12:33:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>LUG-Ischia</dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[Copyright vs. Community]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Software LIBERO]]></category>
		<category><![CDATA[Richard Stallman]]></category>
		<category><![CDATA[Università di Napoli]]></category>

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		<description><![CDATA[Richard Stallman, fondatore della FREE SOFTWARE FOUNDATION (Fondazione Software LIBERO) nonchè padre del sistema operativo Gnu/Linux sarà in Italia dal 18 al 23 gennaio 2010. L’incontro napoletano sarà intitolato “Copyright vs. Community” all’interno del quale Stallman terrà il suo usuale discorso filosofico e non tecnico, adatto ad ogni ascoltatore. La parte “tecnica” sarà riservata ad [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Richard Stallman, fondatore della FREE SOFTWARE FOUNDATION (Fondazione Software LIBERO) nonchè padre del sistema operativo Gnu/Linux sarà in Italia dal 18 al 23 gennaio 2010. L’incontro napoletano sarà intitolato “Copyright vs. Community” all’interno del quale Stallman terrà il suo usuale discorso filosofico e non tecnico, adatto ad ogni ascoltatore. La parte “tecnica” sarà riservata ad altri relatori che condivideranno la propria esperienza professionale in ambito Free Software.</p>
<p><a href="http://www.facebook.com/event.php?eid=287000605010&amp;ref=mf">Qui l’evento su Facebook </a></p>
<p><a href="http://informatica.dsf.unina.it/news.php?cod=257">Qui il link all’evento sul sito dell’Università di Napoli </a></p>
<p>Tutte le date:<br />
Cosenza 18 Gennaio<br />
Fisciano 19 Gennaio<br />
<a href="http://www.unina.it/ateneo/sedi/viaCinthiaPoli.jsp">Napoli 20 Gennaio ore 14</a><br />
Benevento 21 Gennaio<br />
Bologna 23 Gennaio</p>
<p>Links agli altri incontri<br />
<a rel="nofollow" href="http://riunionidigitali.net/rms_salerno/index.html">http://riunionidigitali.net/rms_salerno/index.html</a><br />
<a rel="nofollow" href="http://www.fsf.org/events/20100118cosenza">http://www.fsf.org/events/20100118cosenza</a><br />
<a rel="nofollow" href="http://www.fsf.org/events/20100123bologna">http://www.fsf.org/events/20100123bologna</a></p>
<p><a href="http://farm3.static.flickr.com/2704/4281954085_fda272769c.jpg"><img class="alignnone" title="Richard stallman" src="http://farm3.static.flickr.com/2704/4281954085_fda272769c.jpg" alt="" width="354" height="500" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Rai Player 4 Linux: Rai in streaming con VLC su Linux</title>
		<link>http://www.lug-ischia.org/2010/01/rai-player-4-linux-rai-in-streaming-con-vlc-su-linux/#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed</link>
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		<pubDate>Thu, 07 Jan 2010 20:13:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>LUG-Ischia</dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[ischia]]></category>
		<category><![CDATA[linux]]></category>
		<category><![CDATA[online]]></category>
		<category><![CDATA[radio]]></category>
		<category><![CDATA[rai]]></category>
		<category><![CDATA[web tv]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lug-ischia.org/?p=31</guid>
		<description><![CDATA[1.Avviare il terminale; 2.Dare il comando sudo apt-get install libhtml-entities-numbered-perl libui-dialog-perl, per installare le librerie Perl UI::Dialog e HTML::Entities necessarie per l’esecuzione di Rai Player 4 Linux; 3.Dare il comando sudo apt-get install vlc, per installare VLC (se non lo si è già fatto in passato); 4.Scaricare Rai Player 4 Linux; 5.Estrarre il contenuto dell’archivio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>1.Avviare il terminale;</p>
<p>2.Dare il comando sudo apt-get install libhtml-entities-numbered-perl libui-dialog-perl, per installare le librerie Perl UI::Dialog e HTML::Entities necessarie per l’esecuzione di Rai Player 4 Linux;</p>
<p>3.Dare il comando sudo apt-get install vlc, per installare VLC (se non lo si è già fatto in passato);</p>
<p>4.Scaricare <a href="https://sourceforge.net/projects/rai4linux/files/0.2/raiplayer.tar.gz/download">Rai Player 4 Linux</a>;</p>
<p>5.Estrarre il contenuto dell’archivio appena scaricato in una cartella qualsiasi;</p>
<p>6.Avviare il file new.pl.</p>
<p>A questo punto, vi comparirà la lista dei contenuti disponibili: dai canali rai streaming alle serie TV, passando per le fiction nostrane e gli approfondimenti tematici, troverete sicuramente l’occorrente per passare una serata rilassante.</p>
<p>Il programma è in continuo aggiornamento e presto dovrebbe essere portato anche su Windows. Ergo, mentre vi divertite a guardare i canali rai streaming, state in campana e date una controllata al sito di Rai Player 4 Linux per scoprire se ci sono novità. Enjoy!<br />
<a href="http://www.geekissimo.com/2010/01/07/rai-player-4-linux-rai-streaming-vlc-linux/">http://www.geekissimo.com/2010/01/07/rai-player-4-linux-rai-streaming-vlc-linux/</a></p>
<p>IschiaChannel <a href="http://www.ischiachannel.it">Ischia Web TV </a></p>
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		<title>Il LUG Ischia su twitter</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Dec 2009 11:28:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>LUG-Ischia</dc:creator>
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		<category><![CDATA[ischia]]></category>
		<category><![CDATA[lug ischia]]></category>
		<category><![CDATA[twitter]]></category>

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		<description><![CDATA[Anche il lug-ischia ha un account twitter seguiteci in molti https://twitter.com/LUGIschia]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anche il lug-ischia ha un account twitter seguiteci in molti<br />
<a href="https://twitter.com/LUGIschia"></p>
<p>https://twitter.com/LUGIschia</a></p>
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		<title>Il regalo del Governo alla Siae&#8230;pagato da noi</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Dec 2009 10:47:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>donato</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Bondi]]></category>
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		<description><![CDATA[Il ministro Bondi sta per firmare un decreto legge che estende a tutti i dispositivi in grado di immagazzinare dati (cellulari, console per videogiochi, pc&#8230;) il cosiddetto &#8220;equo compenso&#8221;, il sovrapprezzo che va alla Siae per compensare i mancati introiti dovuti alle copie per uso privato. Chi lo paga? Una simile tassa porterebbe nelle casse [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il ministro Bondi sta per firmare un decreto legge che estende a tutti i dispositivi in grado di immagazzinare dati (cellulari, console per videogiochi, pc&#8230;) il cosiddetto &#8220;equo compenso&#8221;, il sovrapprezzo che va alla Siae per compensare i mancati introiti dovuti alle copie per uso privato. Chi lo paga?</p>
<p>Una simile tassa porterebbe nelle casse della Siae oltre 250 milioni di euro!</p>
<p><object width="550" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/hDoJxhrPH28&#038;hl=de_DE&#038;fs=1&#038;color1=0x006699&#038;color2=0x54abd6"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/hDoJxhrPH28&#038;hl=de_DE&#038;fs=1&#038;color1=0x006699&#038;color2=0x54abd6" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="550" height="344"></embed></object></p>
<p>Per maggiori approfondimenti, l&#8217;articolo sul nostro sito</p>
<p>http://bit.ly/70ZoQp</p>
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