Quando abbiamo la necessità di riavviare una macchina linux tramite terminale, magari perché è un server remoto, oppure un apparato IoT, abbiamo diverse opzioni, vediamo a breve quali sono questi comandi e relativi parametri opzionali. Anche se sembrerebbe superfluo specificarlo, tali comandi funzionano a patto che l’utente che voi state utilizzando abbia i giusti permessi, bisogna essere root o un utente appartenente agli utenti sudoers.

Reboot

Il primo comando è:

reboot

questo comando avvisa gli utenti loggati tramite messaggio del riavvio in corso ed esegue subito il riavvio della macchina/apparato in questione. Volendo si può anche evitare di fargli inviare il messaggio agli utenti connessi usando l’opzione –no-wall.

Shutdown

Altro comando che permette il riavvio della linux box è:

shutdown -r

per questo comando il parametro -r non è opzionale, se lo omettete la macchina non si riavvierà bensì si spegnerà, comportando notevoli problemi quando tale macchina non è immediatamente fisicamente accessibile esempio un server remoto, un apparato in un ufficio distaccato e così via. Shutdown a differenza di reboot non esegue immediatamente il riavvio, aspetta un minuto prima di eseguire il tutto (riavvio o arresto che sia). È possibile specificare l’ora precisa in cui il riavvio deve avvenire o anche il lasso di tempo da aspettare che andrà a sostituire il minuto usato di default. Vediamo alcuni esempi.

Per specificare un’ora esatta:

shutdown -r 11:00

in questo modo la macchina verrà riavviata alle 11 di mattina.

Specificare un lasso di tempo:

shutdown -r +10

in questo modo la macchina si riavvierà dopo dieci minuti.

Annullare riavvio programmato con shutdown

Potrebbe succedere che dopo aver schedulato un riavvio, abbiamo la necessità di annullarlo, il comando per annullare il riavvio imminente è il seguente:

shutdown -c

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